Recensione: Batman Arkham City

Potremo decidere in qualsiasi momento come agire, dove agire e quando agire, grazie all’estrema libertà di movimento e alla presenza di centinaia di sfide acrobatiche, missioni secondarie...
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Chi non ha sognato almeno una volta nella vita di essere un supereroe? Il successo di questi personaggi, nasce proprio dalla loro capacità di farci immedesimare e sognare di essere, anche noi, dei veri giustizieri invulnerabili capaci di azioni straordinarie. Il successo dei supereroi, a differenza di molti altri generi, è continuato negli anni e non siamo molto lontani dal potergli far spegnere le prime 100 candeline. Merito anche della capacità delle case di fumetti di saper trasformare, integrare e aggiornare i loro personaggi nel tempo, per compiacere ancora di più i nuovi gusti di un pubblico sempre più vasto e adulto.

Ma la vera natura del loro perdurare nell’immaginario comune è proprio dovuta alla loro intramontabile capacità di farci sognare, di farci desiderare almeno una volta di poter affrontare gli schiaccianti problemi di tutti i giorni con le capacità di un supereroe. Il connubio tra fumetti e videogiochi comincia molto tempo fa, praticamente agli albori della nascita del divertimento elettronico. E, negli anni, con successi molto alterni, sono usciti decine di titoli che ci mettevano nei panni di uno o più giustizieri mascherati.

Eppure qualcosa mancava sempre, e cioè la vera capacità di immedesimare il giocatore, facendolo sentire dietro a quella maschera. Poi è arrivato Batman Arkham Asylum e questa aspettativa è stata finalmente soddisfatta. Naturalmente non è necessario presentare Batman e argomentare sulle sue origini e sul suo background, ma val la pena ricordare come Arkham Asylum sia stato il primo vero successo per un videogioco sul Cavaliere Oscuro. Chiunque l’abbia giocato e finito è rimasto col desiderio di qualcosa in più e per soddisfare questo esigenza ecco arrivare l’ipertrofico Batman Arkham City.

Vediamo cosa ci riserva questo nuovo e attesissimo titolo di Warner Bros e Rocksteady.

Come preannunciato dal titolo, si espandono gli orizzonti d’azione di gioco. Niente più anguste e buie stanze di un manicomio gotico, ma una intera città a disposizione dell’uomo Pipistrello e del suo desiderio di giustizia. La trama vede coinvolto il nostro eroe in un complotto che lo porterà entro i confini del nuovo super-penitenziario di Gotham: “Arkham City”. Non riveleremo molto della trama perché, coerentemente con il personaggio e la tradizione, il gioco è d’impronta investigativa, quindi il piacere sarà proprio quello di scoprire lo svolgersi degli eventi vivendoli in prima persona. I nemici sono quelli di sempre: Joker, Pinguino, Due Facce e una miriade di altri personaggi più o meno minori sia dalla parte dei buoni che dei cattivi.

Avremo a disposizione, quindi, una intera città veramente molto densa di eventi, sfide, missioni, combattimenti. Come sempre dovremo affrontare gli storici supercriminali, con i nostri gadget e a suon di pugni e calci nella migliore tradizione di Batman. Sono proprio i gadget a caratterizzare il gameplay, dandoci la possibilità di scegliere diverse soluzioni di gioco, sia per quanto riguarda gli spostamenti sia su come affrontare il prossimo combattimento. Potremo, solo per citarne alcuni, usare il rampino su ogni superficie, planare, usare il batarang per stordire i nemici oppure assalirli dall’alto. Sono davvero moltissime le combinazioni e ogni gadget avrà la possibilità di essere upgradato e sbloccato nel corso dell’avventura. E’ proprio questa estrema varietà unita alla modalità “investigativa” (che trasforma il mondo che ci circonda in una sorta di vista a raggi X per evidenziare i dettagli interessanti) a farci sentire realmente nei panni di un supereroe.

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